
Febbraio 2024
Dove nasce il calcestruzzo
Viaggio nel cuore della produzione del calcestruzzo prefabbricato: i mescolatori Planetari Euromecc.
Introduzione
Spesso ci concentriamo sulle grandi opere di prestigio come ponti, viadotti e tunnel: infrastrutture che rendono possibili gli spostamenti in ambito nazionale ed internazionale. Tutti questi lavori sono accomunati dalla presenza di calcestruzzi di altissima qualità che per essere realizzati necessitano di un processo di produzione efficiente, efficace e replicabile. Questa esigenza che accomuna tutti i produttori di elementi prefabbricati, che si tratti di blocchi, travi, conci di galleria o traversine ferroviarie, si traduce nell’adozione di mescolatori che solitamente sono di tipo planetario.
Il principio di funzionamento.
I mescolatori, che si tratti di modello planetario o bialbero, sono strumenti utilizzati per omogeneizzare i componenti del calcestruzzo secondo precise ricette e tempistiche. La differenza tra i due modelli citati risiede nella tecnologia di miscelazione:
- Il mescolatore bialbero sfrutta due assi orizzontali sui quali vengono installati dei bracci con palette che sfruttano la turbolenza del loro movimento rotatorio per agitare e miscelare gli inerti con acqua, cemento ed additivi;
- Il modello planetario è invece dotato di un riduttore che trasferisce ai bracci verticali, e quindi alle pale di miscelazione il cui numero dipende dalla taglia del mixer, un duplice effetto di rotazione e rivoluzione che consente di ottenere risultati migliori con coefficienti di riempimento della vasca minore.
I mescolatori planetari Euromecc.
Euromecc progetta e realizza mescolatori planetari ad alta efficienza da oltre 15 anni, durante i quali è riuscita a sviluppare e migliorare un prodotto che oggi rappresenta un riferimento per l’industria. Lo studio iniziale è partito dagli utilizzatori, clienti affezionati che hanno deciso di condividere la loro esperienza ed indicare le principali criticità nell’utilizzo di queste attrezzature, fra tutte la difficoltà di pulizia della vasca e l’accessibilità della stessa per le attività manutentive. Questi due aspetti, seppur semplici ed intuitivi, hanno gettato le basi per un progetto innovativo che abbinasse, in aggiunta, soluzioni per alte prestazioni e tecnologicamente efficienti.
Per cominciare si è scelto di adottare un sistema di alimentazione che lasciasse la vasca libera, senza ostruirne lo spazio con riduttori o scatole ingranaggi varie, inglobando gli organi di trasmissione all’esterno della stessa; ciò ha permesso di mantenere un tetto vasca piatto, e ottenere una geometria regolare per la camera di miscelazione. Inoltre la tecnologia scelta ha permesso di mantenere il centro della vasca libero e renderlo disponibile ad ospitare l’ingresso di acqua e cemento essendo questo il punto ottimale per il ciclo produttivo.
Il mescolatore planetario ha infatti una vasca con simmetria assiale e l’ingresso di cemento, acqua ed additivi in corrispondenza di questo asse non può essere altro che un vantaggio rispetto ad un carico asimmetrico, in termini di velocità di diffusione all’interno di tutta la vasca e conseguente velocità di miscelazione.
Questo effetto trova benefici sempre maggiori con il crescere del diametro vasca trovando l’apice per il mescolatore da 3.5 m3 reso che ha un diametro vasca di quasi 4 metri.
Successivamente si è preso in considerazione l’altro aspetto, ovvero l’accessibilità della vasca. Per soddisfare questa esigenza si è deciso di adottare una costruzione della vasca a settori, che consentisse lo smontaggio di un intero settore da 90° per guadagnare un ampio accesso durante le operazioni di manutenzione più invasive. Inoltre, per la pulizia quotidiana e le operazioni più semplici, sono stati inseriti degli ampi portelli di ispezione con apertura assistita da molle a gas. I nuovi cofani permettono di avere una superficie regolare al loro interno ed hanno profili di tenuta che sigillano perfettamente dalla polvere e, dove presenti, ai forti getti dell’impianto di lavaggio.
L’esperienza accumulata negli anni ha anche dato modo di ottimizzare il profilo ed il materiale impiegato per i bracci di mescolazione in modo tale da avere un perfetto equilibrio tra rigidezza e cedevolezza. L’urto di una pala è poco frequente, ma la sua eventualità va tenuta in considerazione per evitare che provochi danni consistenti. In casi del genere sono i bracci che cedono come elementi sacrificali in modo da isolare e tutelare la trasmissione. Inoltre i bracci sono rivestiti da manicotti in Poliuretano 90 shore che incrementa la resistenza ad usura e limita la formazione di depositi di calcestruzzo.
L’ultima fase di analisi si è concentrata sulla qualità della mescolazione. È stato condotto uno studio cinematico in modo da ottimizzare sia la rapida copertura da parte delle pale dell’intero fondo della vasca nonché allungare al massimo il periodo tra due passaggi consecutivi della stessa pala nel medesimo punto della vasca.
Flessibilità di configurazione.
Sul piano di utilizzo, i mescolatori Euromecc sono estremamente versatili ed in grado di soddisfare le esigenze di qualunque cantiere a partire dalla configurazione dello scarico: essendo la vasca ed il suo rivestimento realizzati simmetricamente si ha il vantaggio di poter orientare e scegliere il numero di portelle di scarico, fino ad un massimo di quattro per mescolatore. Inoltre si può intervenire sui convogliatori di scarico per personalizzare anche le altezze in funzione del mezzo di destinazione, che sia un vagonetto, una benna o un’autobetoniera, e si sono studiate altresì bocche di scarico secondarie ridotte per l’evacuazione della sola acqua di lavaggio.
Avendo accennato ai rivestimenti bisogna sottolineare come anche questi siano personalizzabili: partendo da una dotazione standard in Hardox® 500 sp.12-15 o 20mm si può scegliere di utilizzare materiali alternativi come le piastre con riporto di saldatura in metallo duro; inoltre per materiali particolarmente fini e/o per allungare la durata del fondo vasca sono disponibili pale di mescolazione in poliuretano 90 shore.
Per quanto riguarda le personalizzazioni, è bene notare come i mescolatori planetari possano essere dotati di numerosi accessori: dagli agitatori ad alta velocità utilizzati per “rompere” eventuali grumi in miscela, alle sonde di umidità per monitorare costantemente il rapporto acqua/cemento e determinare la consistenza d’impasto, sonde di temperatura, passando per gli impianti di lavaggio ad alta pressione dotati di testine con ugelli retrattili, e per i sistemi di sicurezza a trasferimento di chiave in sostituzione ai finecorsa magnetici sulle portelle di ispezione.
Conclusione
In oltre quindici anni dal primo modello prodotto, Euromecc è riuscita a perfezionare i suoi mescolatori planetari per calcestruzzo fino a raggiungere un livello qualitativo altissimo, che garantisce ai suoi utilizzatori fenomenali risultati in termini di qualità di miscela e tempi di ciclo. Con centinaia di modelli installati e il loro impiego in svariati settori ed opere di spicco come la realizzazione dello Storstrøm Bridge in Danimarca, il raddoppio ferroviario della tratta ME-CT, i mescolatori planetari Euromecc hanno consolidato il loro posizionamento nella categoria, pronti a raggiungere molti altri traguardi.
![]()



